Altro articolo riguardante il Made in Italy questo che vi propongo, perchè come dice il titolo l'obbligo di etichettatura inizia il primo febbraio con i prodotti lattiero-caseari come latte a lunga conservazione e formaggi. Lo ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini a Brescia nel corso dell'incontro sulla "Riscossa del formaggio Made in Italy“. Il giorno successivo, 2 febbraio, precisa Marini, sarà invece la volta del settore suinicolo per l'etichettatura della carne di maiale e degli insaccati, aggiungendo che l’approvazione definitiva e unanime della legge nazionale sull'etichettatura è un risultato storico. Questa novità, la lungo tempo attesa, cercherà di combattere il falso Made in Italy all'estero e per rendere più consapevole il consumatore italiano. Questa legge, afferma la Coldiretti, è una necessità, infatti nel corso del 2010 c'è stato un notevole aumento delle esportazioni di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, +318% in Cina, nonostante la tradizionale opposizione al consumo di prodotti lattiero-caseari da parte dei cittadini asiatici.
Da una analisi della Coldiretti su dati Istat relativi al commercio estero dei primi dieci mesi del 2010 la crescita dei formaggi italiani è sensibile, con un aumento del 13%, sia sui mercati comunitari dove si realizza il 70% del valore dell’export che su quello statunitense (+11%) ma performance importanti si registrano sui nuovi mercati come la Cina e lndia. A fare la parte del leone, come ci si può aspettare, sono il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano che rappresentano da soli quasi il 40% del valore delle esportazioni di formaggi, con un aumento complessivo in valore nel mondo del 25%, risultato di un aumento del 37% negli Stati Uniti, del 21% nei Paesi dell’Unione Europea ed in piccola parte nei Paesi emergenti come Cina (+318%) e India (+163%).
Come ho già detto i primi decreti applicativi riguarderanno proprio il settore lattiero caseario dove E’ estremamente importante, conclude la Coldiretti, che si intervenga immediatamente anche sul settore suinicolo che sta affrontando una grave crisi anche perchè tre prosciutti su quattro sono spacciati come Made in Italy, ma sono ottenuti da maiali stranieri.
Fonte: Coldiretti
Tutto riguardo alla cucina e tutto quello che ne fa parte, con un occhio di riguardo verso la cucina cinese e giapponese!
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venerdì 28 gennaio 2011
lunedì 13 dicembre 2010
A Natale vola il Made In Italy all'estero! +10%
Con un aumento del 10 per cento vola il Made in Italy alimentare sulle tavole delle festività di tutto il mondo con l’export di vini, spumanti, grappa e liquori, panettoni, formaggi, salumi e pasta che questo Natale toccherà i 2,2 miliardi di euro. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare il grande successo nel mese delle feste natalizie dei prodotti alimentari italiani all’estero dove nonostante la crisi cresce la domanda di prodotti tipici nazionali da regalare a se stessi a agli altri.
A guidare la classifica di questo Natale è senza dubbio lo spumante italiano che all’estero fa segnare un aumento record del 21 per cento nelle spedizioni. Un successo che - sottolinea la Coldiretti - è il frutto della forte crescita in Germania (+10 per cento) che è il principale importatore, seguito dagli Stati Uniti (+15 per cento) e dal Regno Unito (+ 30 per cento). Tra i nuovi clienti del Made in Italy - precisa la Coldiretti - si fa luce la Russia che si classifica al quarto posto con un aumento record del 200 per cento e il Giappone che rimane però sostanzialmente stabile, sulla base di una analisi della Coldiretti relativa agli andamenti registrati nei primi otto mesi del 2010. Complessivamente - sostiene la Coldiretti - si stima che saranno circa 150 milioni le bottiglie si spumante Made in Italy consumate all’estero nel 2010 su una produzione complessiva di circa 340 milioni.
Si tratta di risultati che - precisa la Coldiretti - trainano l’intero settore dei vini per i quali si registra complessivamente un aumento del 9 per cento che - stima la Coldiretti - potrebbe far sfiorare a fine anno i 3,5 miliardi di euro il valore del fatturato realizzato nel 2010 sui mercati esteri dove rappresenta la principale voce dell’export agroalimentare nazionale. Ad essere richiesti molto richiesti - continua la Coldiretti - sono anche i dolci nazionali prodotti della panetteria, della pasticceria o della biscotteria a partire dal panettone per il quale si stima che saranno consumati all’estro dieci milioni di pezzi, una quantità piu’ che raddoppiata negli ultimi venti anni. Ottimi risultati anche per la domanda di formaggi italiani che fanno registrare un aumento in valore delle esportazioni del 13 per cento e si stima che nel mese di Natale saranno spesi all’estero piu’ di 130 milioni di euro per gustarli, con il parmigiano reggiano ed il grana padano in testa. Sulle tavole mondiali delle feste - precisa la Coldiretti - si mangerà anche molta pasta italiana per un importo superiore a 150 milioni di euro che sancisce il primato nazionale a livello mondiale nella produzione e nell’esportazione di pasta.
Fonte: Coldiretti
A guidare la classifica di questo Natale è senza dubbio lo spumante italiano che all’estero fa segnare un aumento record del 21 per cento nelle spedizioni. Un successo che - sottolinea la Coldiretti - è il frutto della forte crescita in Germania (+10 per cento) che è il principale importatore, seguito dagli Stati Uniti (+15 per cento) e dal Regno Unito (+ 30 per cento). Tra i nuovi clienti del Made in Italy - precisa la Coldiretti - si fa luce la Russia che si classifica al quarto posto con un aumento record del 200 per cento e il Giappone che rimane però sostanzialmente stabile, sulla base di una analisi della Coldiretti relativa agli andamenti registrati nei primi otto mesi del 2010. Complessivamente - sostiene la Coldiretti - si stima che saranno circa 150 milioni le bottiglie si spumante Made in Italy consumate all’estero nel 2010 su una produzione complessiva di circa 340 milioni.
Si tratta di risultati che - precisa la Coldiretti - trainano l’intero settore dei vini per i quali si registra complessivamente un aumento del 9 per cento che - stima la Coldiretti - potrebbe far sfiorare a fine anno i 3,5 miliardi di euro il valore del fatturato realizzato nel 2010 sui mercati esteri dove rappresenta la principale voce dell’export agroalimentare nazionale. Ad essere richiesti molto richiesti - continua la Coldiretti - sono anche i dolci nazionali prodotti della panetteria, della pasticceria o della biscotteria a partire dal panettone per il quale si stima che saranno consumati all’estro dieci milioni di pezzi, una quantità piu’ che raddoppiata negli ultimi venti anni. Ottimi risultati anche per la domanda di formaggi italiani che fanno registrare un aumento in valore delle esportazioni del 13 per cento e si stima che nel mese di Natale saranno spesi all’estero piu’ di 130 milioni di euro per gustarli, con il parmigiano reggiano ed il grana padano in testa. Sulle tavole mondiali delle feste - precisa la Coldiretti - si mangerà anche molta pasta italiana per un importo superiore a 150 milioni di euro che sancisce il primato nazionale a livello mondiale nella produzione e nell’esportazione di pasta.
Fonte: Coldiretti
sabato 29 maggio 2010
Estate = Gelato

La Coldiretti stima che quest'anno gli italiani spenderanno circa 2 miliardi di euro in gelati!
Per adesso i gusti più amati dagli italiani restano nell'ordine: il cioccolato, la nocciola, il limone, la fragola, la crema e la stracciatella, tuttavia sul mercato esistono più di 600 gusti, disponibili nelle oltre 36000 gelaterie artigianali presenti in Italia.
Tramontano finalmente i gelati artificiali come il "puffo", per lasciar spazio a quelli di stagione e locali ottenuti da prodotti tipici del territorio. Come per molti altri prodotti (soprattutto in Italia ma anche nel resto d'Europa) si è verificata una moltiplicazione delle iniziative volte a garantire la genuinità del prodotto a partire dall'impiego di latte e frutta fresca di produzione locale (da qualche anno a questa parte si parla in questo caso di "Chilometro zero").
Conclude, la Coldiretti affermando che anche la produzione casalinga di gelato è in forte crescita, probabilmente dovuta alla "crisi" ma anche perchè consente una più accurata scelta degli ingredienti, dal latte alla frutta.
Detto questo non mi rimane che lasciare il computer e provare anch'io a fare il gelato!
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